Chi crea
Orit — artista, viaggiatrice, tessitrice di mondi.

La storia
Tutto comincia nel Cerrado brasiliano, dove cresce l'erba d'oro — Syngonanthus nitens — una pianta che sembra filata dalla luce.
Orit l'ha incontrata viaggiando, nelle mani delle artigiane che la raccolgono e la intrecciano da generazioni. Da quell'incontro è nato Oroboros: un modo di portare con sé un pezzo di terra, tessuto in gioiello.
Oggi ogni pezzo nasce da quel legame: Orit lo disegna, le artigiane del Cerrado lo intrecciano a mano, come hanno sempre fatto. Nessuno stampo, nessuna serie: non ne esistono due identici.
È una collaborazione alla pari, che garantisce una retribuzione giusta e il rispetto della terra: l'erba d'oro si raccoglie a mano, solo nella stagione in cui il campo lo permette.
Il nome
Oro, e un cerchio senza fine.
Oroboros intreccia due parole: l'oro — quello vegetale dell'erba dorata — e l'ouroboros, il serpente che si morde la coda, antico simbolo del ciclo eterno. Raccolta, intreccio, rinascita: ogni gioiello chiude il suo cerchio e ne apre un altro.




L'artista
Tra due mondi
Radici israeliane, una formazione da artista, l'Italia come casa. Orit ha passato una vita a cercare la bellezza nel fatto a mano; nell'erba d'oro ha riconosciuto una materia che sembrava già gioiello — e una comunità con cui condividerne il gesto.
"Ogni filo ricorda il campo. Il mio lavoro è solo non farglielo dimenticare."
Orit
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